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domenica 16 gennaio 2011

Kendo -Jacopo Fo-

Ascolta il filmato e completa il testo con le frasi mancanti





Bisogna fare attenzione per noi abbiamo la tendenza quando iniziamo a cambiare, a fare cose nuove, di esagerare e ____________________ perché il cambiamento deve esser piccolo.
Io di questa cosa, l’ho imparata con il Kendo, che è l’arte giapponese della spada. Ve lo sconsiglio assolutamente perché ____________________________ … ma… infatti ho smesso subito, però sono stato picchiato sufficientemente per capire questo concetto del cambiamento piccolo. Allora vi devo spiegare un attimo il meccanismo, cioè innanzitutto, il Kendo _______________ con dei bambù… dei bastoni dei bambù, che però per evitare che ti fratturino le ossa, li tagliano in quattro così, poi li legano con dei cordini di modo che sono flessibili e non _______________________ ma ____________________ lo stesso. C’hai però tre punti validi solamente. Uno è ____________________ e tu c’hai dei guanti bellissimi, proprio una cosa… neri, molto sexi, però è cotonina livello protezione: zero. Il secondo colpo te lo danno qua così e qui _______________ , proprio una cosa medioevale, coi paraspalle di cuoio, tutte delle sbarre d’acciaio qua, una cosa imponente, militarissima, il colpo te lo danno qua così… e qua è vuoto.
E il terzo colpo è il migliore perché è al costato e qui proprio __________________________ -non senti niente se ti colpiscono- però _______________ insomma succede spesso che ti colpiscono _____________________… e qui hai delle sensazioni interessanti. Non è che sia l’orgasmo però dici “cazzo, non non pensavo di poter avere una sensazione così proprio…”
E poi c’è un'altra questione perché appena ti metti l’armatura inizi a _____________________________ , allora i giapponesi, per evitare che il sudore ti accechi completamente, ______________________ un fazzolettino legato qua dietro, che potevano metterti una cuffietta con l’elastico così ed era perfetto, non c’era problema ma popolo tradizionalista _______________________ il nodino col fazzoletto. Tu poi __________________, dietro c’è tutte le stringhe come le scarpe. Quando ti sei chiuso tutto, che sei davanti al maestro così, inizia il combattimento e il fazzoletto fa.. “gneee”… e tu parti così e dopo trenta secondi c’hai il fazzoletto qua e combatti così e non vedi niente, il maestro ti… solo che io ci avevo un maestro di Monza che giocava in Borsa, di sessantacinque anni, piccolo così e ___________________________________a anche lui e mi veniva troppo sotto, allora io mi trovo col bastone alzato e dicevo “Bastardo, adesso ________________________________ … ahhh!”… e questo stronzo… praticamente lui era davanti a me così … quando arrivava la legnata così, lui pratica.. faceva solo “gneee”… proprio un movimento piccolissimo… io mi trovavo _______________ e ________________ per terra sbilanciato e lui da sopra… “pitipim patapum patapim patapum” che non fa punto ma fa male!!

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